Lo schema che emerge non indica che uno spazio sia più impegnativo dell'altro. Indica che i requisiti vanno in direzioni diverse, per cui il processo di pianificazione per ciascuno merita una propria logica, non un modello condiviso.
In cosa differisce l'uso di un parco pubblico
Un parco giochi in un parco pubblico è per definizione aperto a chiunque vi entri. Non c'è biglietto, non c'è reception, e nella maggior parte dei casi nemmeno un addetto il cui compito sia sorvegliare l'attrezzatura. L'uso avviene in tutte le ore in cui il parco è aperto, in tutte le condizioni meteorologiche che il clima locale porta, con una fascia d'età che può cambiare nella stessa ora, dai bambini più piccoli ai più grandi.
Questa combinazione cambia ciò che l'attrezzatura deve garantire. Deve funzionare in modo affidabile senza un controllo quotidiano da parte di personale dedicato. Deve resistere a sole, pioggia, gelo, umidità o salsedine nel corso degli anni di utilizzo, a seconda del clima. E poiché non si può presumere una sorveglianza costante, le distanze di sicurezza, la pavimentazione anticaduta e il design strutturale assumono una quota maggiore di responsabilità nella prevenzione degli incidenti rispetto a quanto accadrebbe in uno spazio costantemente sorvegliato.
I parchi pubblici sono inoltre, di norma, spazi paesaggistici curati. Il parco giochi è solo uno dei servizi presenti, insieme a percorsi, alberi, panchine, campi sportivi o prati aperti, e deve integrarsi in questo insieme, non dominarlo come un'installazione isolata.
A cosa dare priorità nella pianificazione del parco giochi in un parco pubblico
La durabilità dovrebbe essere il punto di partenza di ogni decisione relativa al parco giochi, non un ripensamento. Materiali, finiture ed elementi strutturali vanno scelti tenendo conto dell'esposizione prolungata all'aperto nel clima specifico del sito, sia esso caratterizzato da sole intenso e caldo, cicli di gelo e disgelo, umidità costiera o precipitazioni abbondanti. Per una panoramica più dettagliata di come la scelta dei materiali influisca sulla durabilità a lungo termine dell'attrezzatura esterna, consultate la guida "I migliori materiali per parchi gioco esterni".
Il design della sicurezza in uno spazio senza sorveglianza continua diventa più importante, non meno. Attrezzatura, distanze e pavimentazioni vanno pianificate secondo i principi di sicurezza stabiliti da norme come la EN 1176 e la EN 1177, che come punti di riferimento generali per l'attrezzatura da gioco coprono la sicurezza strutturale, l'altezza di caduta e le pavimentazioni che attenuano l'impatto (consultate la panoramica "Cosa è la norma EN 1176?"). Come questi principi si traducano in un progetto concreto dipende dall'attrezzatura scelta, dal sito e dai requisiti locali applicabili, e va sempre confermato per l'installazione reale.
Costi di manutenzione contenuti sono una necessità pratica, non un vantaggio accessorio. I budget comunali per la manutenzione e il tempo del personale sono limitati, per cui un'attrezzatura che richiede frequenti riverniciature, sostituzioni di componenti o assistenza specializzata diventa rapidamente un onere. Va data priorità a materiali e finiture pensati per resistere con interventi minimi nel corso degli anni.
L'integrazione nel paesaggio incide sia sull'aspetto del parco giochi sia sul suo funzionamento all'interno del parco più ampio. Uno spazio di gioco che segue le linee naturali, la vegetazione e le linee visive del parco appare di norma parte integrante dello spazio, e non un'aggiunta recintata, e facilita al tempo stesso la sorveglianza informale, poiché le linee visive da percorsi e panchine restano aperte.