Valutazione dei possibili siti all'interno di parchi e aree verdi esistenti
La maggior parte dei parchi giochi comunali non viene realizzata su un lotto libero. Ampliano, sostituiscono o integrano uno spazio gioco all'interno di un parco già di proprietà e gestione del comune. Si tratta in parte di una soluzione pratica, poiché acquisire nuovo terreno è più lento e costoso che lavorare su un'area già di proprietà pubblica, e in parte di una scelta strategica, poiché un parco giochi inserito in un parco già strutturato beneficia di percorsi, panchine, ombra e flusso pedonale esistenti, invece di doverli creare da zero.
Valutare un possibile sito all'interno di un parco significa considerare più della semplice disponibilità di spazio libero. Le dimensioni contano, poiché il sito deve avere spazio sufficiente non solo per le attrezzature, ma anche per le zone di sicurezza, la circolazione ed eventuali ampliamenti futuri. La vegetazione esistente ha un duplice ruolo, come vantaggio in termini di ombra e verde curato, e come vincolo se alberi o apparati radicali limitano dove le attrezzature possono essere collocate. La visibilità è importante per la sorveglianza, poiché genitori e tutori devono poter vedere senza ostacoli lo spazio gioco da panchine o percorsi. La vicinanza a edifici residenziali e scuole influenza sia la domanda sia le questioni legate al rumore, e l'accessibilità a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici determina chi potrà effettivamente utilizzare il sito una volta realizzato.
Allineare la distribuzione comunale alla domanda locale
L'ufficio comunale di pianificazione raramente considera un singolo sito in modo isolato. La richiesta degli abitanti di un quartiere va soppesata rispetto al quadro più ampio di dove l'offerta di parchi giochi in città è già buona e dove è invece carente. Si tratta di un tipo di valutazione diverso da quello di un committente privato, poiché quest'ultimo ottimizza per una singola sede, mentre il comune distribuisce una risorsa condivisa tra una popolazione con accesso non uniforme a tale risorsa. In pratica, ciò significa che una richiesta locale ben argomentata può comunque perdere priorità rispetto a un sito in un'area poco servita, e i comuni che pianificano bene generalmente mantengono una qualche forma di mappatura o censimento cittadino dell'offerta esistente di parchi giochi, così che questo confronto sia sistematico e non lasciato al caso.
Vincoli del sito propri del terreno pubblico
Il terreno pubblico dei parchi comporta vincoli che un sito privato spesso non ha. Le reti sotterranee, come acquedotto, fognatura o infrastrutture elettriche, vanno verificate per tempo, poiché scoprire un conflitto dopo il completamento del progetto è molto più costoso che individuarlo durante la valutazione del sito. Alberi protetti o elementi di pregio storico paesaggistico, dove presenti, possono limitare notevolmente lo spazio edificabile e in genere non sono negoziabili una volta accertati. È necessario comprendere i regimi di deflusso delle acque del sito, poiché la sistemazione altimetrica esistente del parco non è necessariamente concepita tenendo conto dei requisiti di pavimentazione e delle zone di sicurezza del parco giochi. Vanno inoltre mappati l'arredo urbano e le infrastrutture esistenti del parco, dai percorsi all'illuminazione fino all'impianto di irrigazione, affinché il nuovo parco giochi funzioni insieme a ciò che già esiste, non in contrasto con esso. Anche i requisiti relativi ad altezza libera di caduta e zone di sicurezza, trattati nella guida della REDOX Academy sulle zone di sicurezza del parco giochi e altezza di caduta, vanno verificati per tempo rispetto al sito, poiché influiscono direttamente su quanto spazio effettivamente utilizzabile offra un dato lotto una volta applicate le distanze prescritte.