Nulla di quanto detto implica che il progetto di massima sia superfluo o che vada saltato per passare direttamente alla redazione del capitolato. I due documenti devono funzionare insieme, in sequenza.
La sequenza tipica
In un progetto tipico di parco giochi pubblico, il progetto di massima viene prima. Il suo compito è allineare i soggetti coinvolti su visione, disposizione e portata generale, ed è spesso anche il documento utilizzato per la consultazione pubblica o l'approvazione preliminare del budget. Una volta approvato il progetto di massima, segue il capitolato tecnico, che converte il progetto approvato in un documento vincolante pronto per la gara, a cui i fornitori risponderanno concretamente. Da lì il progetto entra nella procedura di gara vera e propria, in cui il capitolato diventa la base per confrontare le offerte dei fornitori.
Cosa si può e cosa non si dovrebbe modificare tra le due fasi
È normale, e previsto, che alcuni elementi cambino tra la fase del progetto di massima e quella del capitolato tecnico. Man mano che si completano gli studi di fattibilità, si allinea il budget, si valutano correttamente le condizioni del sito e si definiscono le norme e i requisiti documentali applicabili, gli adeguamenti al progetto di massima originario sono parte normale di un buon sviluppo progettuale. Non è un segnale che qualcosa sia andato storto nella fase del progetto di massima.
Ciò che invece non dovrebbe cambiare è l'intento e la portata fondamentali su cui i soggetti coinvolti si sono accordati. Il capitolato non è una formalità che conferma incondizionatamente tutto ciò che il progetto di massima mostrava, ma non dovrebbe nemmeno trasformarsi in un progetto completamente diverso. Il suo compito è tradurre la visione approvata in una forma che possa davvero essere costruita, acquistata e verificata, adattando i dettagli quando necessario, ma restando fedele a quanto concordato.
Domande da porsi prima di passare dal progetto di massima al capitolato
Prima che un progetto passi dal progetto di massima approvato alla redazione del capitolato, vale la pena fermarsi a verificare che alcuni elementi fondamentali siano effettivamente al loro posto. Il progetto di massima è stato formalmente approvato dai soggetti competenti? È stata definita una fascia di budget, anche solo indicativa? Il sito è stato valutato rispetto a condizioni che potrebbero influenzare la scelta di attrezzature, pavimentazione o installazione? Qualcuno è concretamente incaricato di trasformare il progetto di massima in capitolato? Ed è chiaro quali norme si applicano, inclusa la norma EN 1176 per le attrezzature e la norma EN 1177 per la pavimentazione?
Questo elenco è offerto come indicazione generale utile a strutturare tale passaggio, non come sostituto della normativa locale sugli appalti pubblici o di una consulenza legale. Le procedure di appalto pubblico e i requisiti documentali variano da Stato a Stato e a seconda del tipo di progetto; anche in Italia gli appalti pubblici sono disciplinati da una normativa propria (il Codice dei contratti pubblici) che va sempre verificata con l'ufficio gare competente o un consulente legale prima della pubblicazione del bando.